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Nel '500 una costruzione assai diffusa nel Salento era la Masseria Fortificata. La sua larga diffusione era dovuta alla necessità di difendersi dai continui assalti di invasori e pirati provenienti, il più spesso, dalle opposte sponde. Casali e Masserie assumevano, dunque, l'aspetto di fortini con torre provvista di caditoie, menmtre il caseggiato intorno al cortile principale, dove venivano scavate fosse granaio, fungeva anche da cinta muraria. A quel periodo risale la costruzione della Masseria Brunese, fiorente centro, per quel tempo, di attività agricole. Importante è stata la produzione di lino e cotone facilitata dalle paludose terre che la circondavano; attraversata, anche, da un rigagnolo che dalla masseria prende il nome ("lu Brunese") e si versa in mare attraversando la rinomata spiaggia e la pineta antistante. Restaurata ma non consacrata anche la chiesetta al lato dell'ingresso principale, riscattata dal secolare abbandono.
UN BREVE CENNO SULLE MASSERIE
Depositarie di un passato lontano che nei secoli si è materializzato prendendo corpo in determinati organismi e forme, le masserie dal XV al XIX secolo sono state protagoniste di una vera e propria epopea, le lotte dell' uomo contro i Turchi e contro i briganti di tutte le razze, le lotte della classe padronale terriera più attiva contro l'inesorabile esaurimento del Mezzogiorno, le lotte del contadino per la propria sopravvivenza fisica.[...] Pur riconoscendo l'intrinseco valore di ogni organismo edilizio, non si scopre nulla di nuovo se si dice che alcune masserie si impongono per bellezza delle forme, per ricchezza decorativa, per l'imponenza delle dimensioni, per il livello altissimo degli interventi di fortificazione, per la compiutezza delle espressioni.[...] Dal punto di vista tipologico si può distinguere la categoria delle masserie fortificate da tutte le altre: è evidente che le masserie fortificate, nate dalla necessità di costituire agguerriti nuclei di difesa contro briganti e Turchi costituiscano l'espressione più superba del fenomeno. Ad ogni modo ci sono due elementi principali che accomunano tutte le masserie, la torre e la corte: nella torre risiedeva il "massaro", ovvero il fiduciario del proprietario e massima autorità dell' insediamento e vi venivano custodite tutte le riserve alimentari; sulla corte - grande spiazzo scoperto interno - si affacciavano tutte le altre costruzioni a servizio dei contadini, della servitù, degli operai, dei salariati, ecc...[...]
(Guida alle Masserie del Salento - Antonio Costantini - Congedo Editore - Galatina)
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